mercoledì 30 novembre 2016

Fibromialgiche danzanti

Fibromialgiche danzanti: 

non abbiate paura di essere criticate se usate la danza per superare le criticità della malattia.

a cura di  

Morena Pantalone


Conosco diversi casi di fibromialgiche che adottano la danza per uscire dal dolore. È un po' un "chiodo scaccia chiodo" con le ripercussioni successive al troppo movimento.
Si balla perché è una gioia e la gioia produce serotonina, ormone della felicità e che interviene nella modulazione degli stati dolorosi alzando la soglia di sopportazione al dolore.
Un corpo in gabbia, come lo è quello di un fibromialgico in fase rigida, fa crescere, talvolta, una forza adrenalinica tale da superare i limiti della gabbia.
Si lotta, danzando, per uscire dalla rigidità muscolare per poi ricadere esauste, ma soddisfatte.


Bisogna trovare un equilibrio mentale che accompagni il corpo nei movimenti in modo tale da non avere troppi alti e bassi.
Per questo sarebbe utile una forma di esercizio soft come thai chi e yoga o semplicemente uno stretching "casalingo"(io faccio quello dei meridiani shatzu) usati con costanza.
I momenti in cui il corpo vuole ballare si accompagnano ad uno stato mentale euforico in cui non si sente più tanto dolore o si trova nel movimento danzante una forma di sopportazione ed anestesia naturale ai tanti blocchi e dolori fisici.
Insomma la danza ,una sorta di auto-cura ma piú che altro una terapia d'urto per far stare bene il cervello. Perché dopo la danza frenetica il corpo crolla ma la mente è sedata e tranquilla (momentaneamente).


Il lato dolente di questa situazione lo si ha mettendo in relazione alla richiesta di riconoscimento della Fibromialgia alle istituzioni
"Se vai a ballare, non stai così male"... ci sembra sentire fra le risposte sibilline dei colleghi o nei commenti di facebook.
"Si, ma quante pastiglie ho dovute prendere o quanti integratori, per essere in forma..."? dico io.
Ci sono diversi gradi e stadi in cui si riconosce la Fibromialgia, ma le commissioni mediche alla sanità si trincerano dietro una mancanza di metodi classificativi e li chiamano "cut off". Ovvero come tagliare fuori dal totale delle dignosi di fibromialgia quelle che sono allo stadio 2 o 1, per eliminare la processione dei "falsi invalidi". 
Ma ancora un metodo non lo trovano, ma per me non lo vogliono trovare.

Un'altra cosa che le amministrazioni non sono capaci di gestire sul territorio è proprio il controllo delle persone che presentano la domanda di invalidità e tagliano a casaccio e solo sulla base di carte che neanche leggono. 
In molti abbiamo assistito a queste pantomime dove sei persone fra medici e assistenti siedono ad un tavolo, davanti ad un computer e parlando fra di loro neanche si degnano di visitarti o farti le domande giuste. 
Sembrano più delle guardie carcerarie che dei professionisti della salute.

Mentre questi burocrati perdono tempo pagati con i nostri soldi, la maggior parte delle persone fibromialgiche è ancora in disperata ricerca di cure e soluzioni per far salire il livello della qualità della vita.
E giustamente chiedono aiuto, ma ancora inascoltate o strumentalizzate dal vampiro di turno, che promette guarigione.

Per questo da anni siamo alla cerca di riconoscimento, per inquadrare in protocolli il malato fibromialgico, proprio per garantirgli più sicurezza diagnostica, cure e protocolli riconosciuti e personalizzati secondo le varie esigenze, sia con la dovuta libertà di scelta se essere curati in modo allopatico (tradizionali farmaci) oppure Naturopatico, o anche integrato. 

La Fibromialgia è una fra le 9 malattie al mondo più difficili da diagnosticare e possono esserci anche casi di errata diagnosi, sia sovrastimata che sottostimata ed è cronica. Può diventare degenerativa se non curata bene. (il come lo tratto in altri capitoli)
Tuttavia, ci sono molte testimonianze qua e là, e libri sono stati scritti, di persone che hanno abbandonato lo status di malate di Fibromialgia e condividono una serie di rimedi ed interventi mirati al benessere psico-fisico, ma spesso capita che questi successi inducono le persone fibromialgiche, rinchiuse nella gabbia dolorante, a pensare che, poi, tanto malate non starebbero se sono guarite, o queste sono miracolate o chissà cos'altro, se dichiarano con tanta facilità la guarigione.
Non è così.

Anche io vado molto cauta da anni quando incontro queste testimonianze, che da un lato sono una speranza ed una spinta a cercare la propria soluzione, dall'altro si riversano nella mente dei malati come uno shock generando frustrazione.
Una lama a doppio taglio, quella di dichiarare la guarigione assoluta.

Per me il concetto di salute e benessere è molto elevato.
Io personalmente non mi dichiaro "guarita", anche se da tre anni sto meglio nel gestirmi i 100 sintomi, soprattutto dopo avere sospeso tutti i farmaci, ma presferisco chiamarla "remissione dei sintomi".
Ovvero, potrei dichiararmi guarita solo quando non sarò più costretta ad assumere qualsiasi integratore, perchè un corpo sano dovrebbe essere in grado di autocurarsi. 
E anche gli integratori e i fitoterapici che devo assumere ogni giorno per stare meglio, sono pur sempre degli interventi dall'esterno sul mio corpo che hanno un costo non indifferente.
Quel giorno in cui mi alzerò la mattina e non penserò a quale integratore prendere prima, sarò davvero guarita.

Attualmente non riesco a fare a meno dei seguenti integratori:

Serplus mantenimento 1 bustina a settimana.
Poi assumo tutti i giorni:

Vit . C (5-6 grammi), Magnesio cloruro 2 cucchiaini, Ginger, Curcuma , Vit. D 1600 UI., Sali di Epsom, Zinco , Tiglio e Valeriana.Ho usato la cannabis per bocca e per un periodo di sei mesi con lo scopo di disabituarmi e smettere gli oppiacei ed antidepressivi. Infatti da tre anni non assumo più oppiacei, antidolorifici, fans, cortisonici, miorilassanti, antidepressivi, ansiolitici.
 

È esperienza di molte fibromialgiche che senza farmaci si raggiunge una migliore qualità della vita.
Insieme a ginnastiche dolci e movimenti adeguati ed una sana alimentazione.




Di Marta Tutak il libro "Fibromialgia si può guarire" ve lo consiglio come estimonianza e speranza per tutti che si possano trovare delle soluzioni da cucirsi sunmisura. Meglio se trovate un giusto specialista e vi auguro tanta fortuna, io non l'ho ancora trovato.
Cito anche il libro di Giovanna Paesani "La Scia Trasparente" sulle posture ed Elena Castellari con i consigli alimentari e fitoterapici sul blog Vivi Trofo.
Non mancano anche libri narrativi tra le Fibromialgiche che si raccontano. E' il caso di Mirella Mazzanti con il libro "Com'è difficile vivere per colpa di..."
Altri ce ne sono ma la memoria mi fa cilecca... (prometto di aggiornarvi se mi ritornaessero in mente) e magari a breve faccio anche io una raccolta di esperienze mie e racconterò, un giorno.


Come ci si deve adattare ogni giorno ed ogni minuto della nostra vita per sembrare di "essere normali"




Purtoppo il motivo per cui non veniamo considerate troppo malate e bisognose di aiuti dalla sanità è perché alcune di noi hanno trovato un modo personale di curarsi, o hanno fatto tesoro di buoni consigli, ed dico io: per fortuna.

Quindi il profilo della fibromialgia come malattia cronica è differente a seconda della persona che ce l'ha. 
E non perchè sia una discriminatoria, è che ogni fibromialgica ha imparato da sempre a vivere in una sorta di isolamento, un insieme di sintomi strani da non potere condividere, che nel tempo si sono intensificati, e con cui ha fatto i conti personalmente.
E senza istruzioni ha trovato adattamenti personali per stare bene col suo corpo. 
Queste strategie non sono scritte nei libroni dei medici.

Io potrei a volte sembrare maleducata nel cambio repentino di posizione, magari sono seduta ed ascolto qualcuno parlare e all'improvviso devo alzarmi per il dolore di posizione... 
Oppure mi trovo spesso a sospirare e all'altra persona posso sembrare spazientita di qualcosa che la riguarda, in realtà sospiro per scrollarmi di dosso un momentaccio vissuto dentro il mio corpo e che mi distrae da quello che sto facendo,ma nessuno lo vede o nel peggiore dei casi viene male interpretato... 
Solo chi mi conosce bene sa come glissare quel momento per me difficile e dargli il giusto peso.

Morena Pantalone

lunedì 19 settembre 2016

Fibromialgia: malattia aristocratica

Dal sito Pour Femme





Qualche anno fa quando iniziai a scrivere i miei pensieri sul tema della Fibromialgia dicevo spesso che è una malattia per ricchi, e altri lo condivisero, ma oggi devo cambiare termini ed affronatare nel dettaglio cosa intendo io per persona ricca.




Disegno di Stefano Tommasi
Vi invito a leggere una conversazione in chat fra me ed una anonima sul tema delle spese per curarsi.

 
  • A - ... posso permettermi? Non condivido quando scrivi "una malattia che soltanto i ricchi possono affrontare". Io sono tutt'altro che ricca però ne sono uscita... sono una mosca bianca? Non credo. Forse un po' di fortuna a incontrare gli specialisti giusti... A proposito, i miei medici sono il TOP! Se vuoi i recapiti, te li passo volentieri. 😙
  • M - Potresti avere ragione, ma guardiamo nel dettaglio:

    Per persona ricca non intendo certo il miliardario, ma colui o colei che oggi ha mantenuto capacità contrattuali e può avere anche un paio di redditi per famiglia, quindi si potrebbe permettere il minimo delle cure.
    e non come me, che dopo il cancro nel 2008 e la fibro a seguire, ho dovuto chiudere la partita iva e sono passata da un reddito di 30-35mila € a zero l'anno.
    La mia battaglia contro la sanità italiana è iniziata appunto per quel 40-50% di persone dai 45 ai 55 anni ancora in età produttiva, ma invalidati che non ricevono nessuna assistenza.

    Immagino sarai al corrente di questa triste realtà.

    Negli anni il concetto di ricchezza è cambiato proprio a causa di queste situazioni.
    Ho dovuto vendere un pò di tutti i miei beni per sopravvivere e sono ancora in questo stato.

    Quindi dal mio punto di vista è ricco chi ha ancora il necessario per vivere e non è ai limiti della indigenza.

    Tuttavia sto meglio, perchè grazie alla mia determinazione e ricerca sono venuta in contatto con le cose giuste. Sono riuscita a smettere i farmaci, e con 50-60€ al mese dei giusti integratori mi curo. (ma non sempre riesco a comprarli...)
    Ovviamente non sto completamente bene ed avrei bisogno di altre terapie, ma soprattutto di un reddito per affrontare meglio le cure.

    Attualmente vivo con 300€ al mese, per me è già ricco chi ha un reddito di poco superiore, almeno 2000€, ed ha mantenuto per sé e famiglia i beni di prima necessità e non incombono pignoramenti o distacco di utenze.

    Tutto ciò detto mi crea ulteriore stress ed a volte vanifica anche quelle poche cure che riesco a procurarmi.


    Quindi dove è la fortuna?
    Dove è il limite che demarca la volontà di essere curate dalla impossibilità a farlo?
    Insisto che la Fibromialgia a volerla curare come si deve è malattia aristocratica. 
    A seconda poi dello stadio della malattia si ha bisogno di più interventi e non parlo solo dei 300€ al mese di integratori, ma anche cure fisiche e riabilitative, ed arriviamo a 500€ al mese in totale. Ecco che col mio badjet non posso più curarmi come si dovrebbe, A meno che... io non prenda della robaccia chmica e mi intossichi ulteriormente facendo contente le multinazionali che si beano se stiamo male ed abbiamo ancora più bisogno di farmaci...
    I farmaci tamponano il sintomo momentaneamente ma poi non risolvono le cause del problema alla radice ed hai bisogno di altri farmaci e altri ancora, fino a cronicizzare la malattia e non poterne più fare a meno.
       



venerdì 9 settembre 2016

sul cancro

Guariti dal Cancro senza la Chemio

«Una soluzione al cancro azzererebbe i fondi destinati alle associazioni non profit per la ricerca sul cancro, minaccerebbe le istituzioni cliniche, renderebbe obsolete chirurgia, radiologia e terapie chemioterapiche, nelle quali così tanto denaro, training e apparecchiature sono stati investiti. Tale paura [cioè, che qualcuno trovi una cura per il cancro alternativa a basso costo, N.d.A.] può causare resistenze e ostilità ad approcci alternativi, proporzionalmente al fatto che essi sembrino promettenti.»



 Chemioterapia : quello che non devi sapere: la vera storia della chemioterapia

Crocraine (ricerca indipendente)

sOVRADIAGNOSI  DEL CANCRO AL SENO


METODO GEMM DEL DR. GORUM



TESTIMONIANZA DI GUARIGIONE DA MELANOMA CON IL METODO GERSON



le ricerche sul cancro non esistono. Sono una frode, sono tutte false!!

 

 PROF. MARIO BIAVIA   CURA CON LE STAMINALI


HAMER: l’origine del cancro – le 5 Leggi Biologiche – elenco delle patologie (41) e Spiegazione

 

METODO SIMONCINI CON BICARBONATO


METODO DI BELLA


METODO PANTELLINI E IL BICARBONATO DI POTASSIO

Ascorbato di potassio  

Come prepararlo

Esiste già pronto, ma è un po' costoso. Conviene acquistare separatamente bicarbonato di potassio e acido ascorbico in polvere e dosarli con un piccolo cucchiaino di plastica. 

Il dosaggio minimo consigliato dal metodo Pantellini è 150 mg di acido ascorbico e 300 mg di bicarbonato di potassio

Dosaggi più elevati incrementano l'efficacia.

C. : Quali sono i dosaggi ?
Pantellini: Per la prevenzione si possono somministrare due o tre dosi la settimana, la mattina a digiuno, per quattro o cinque mesi consecutivi, poi interrompere un mese e ricominciare. 
Per la cura, invece, di dosi bisogna assumerne tre al giorno. 
Cioè occorre prendere la dose preventiva di gr. 0.15 di acido ascorbico e gr. 0.30 di bicarbonato di potassio, tre volte al giorno.

 

Chi vuole usarlo a scopo preventivo ecco come si prepara il RimedioPantellini
Ingredienti: Uno o due limoni preferibilmente freschi (un limone contiene mediamente dai 45 ai 75 mg per 100 ml di succo. Un limone grosso di circa 250 grammi contiene circa 90 ml di succo. Pantellini consiglia 150 mg di vitamina C. Si presume che il limone sia maggiormente efficace della sola vitamina C) Bicarbonato potassio (circa la punta di un cucchiaino 300 mg) Un cucchiaino che non sia di ferro Si può aggiungere ghiaccio o zucchero (meglio se di canna) a piacere. (Si può fare anche con le bustine disponibili in farmacia e erboristeria) Dove e cosa comprare Il bicarbonato potassio è un integratore fatto per 2/3 di bicarbonato ed 1/3 di potassio. Il ministero della Salute lo “inquadra” come integratore alimentare. Si trova in farmacia e erboristeria al costo medio di 5 euro/100 grammi. Il chilo è disponibile alle volte solo in farmacia a 20 euro con richiesta medica su foglio bianco. La preparazione Fare la premuta del succo di limone, aggiungere due dita di acqua fredda (circa 200 Ml) e una punta di cucchiaino di bicarbonato di potassio (K). Agitare bene con un cucchiaino che non sia di ferro per circa un minuto. Il Pantellini è pronto e può essere gustato. A piacere è possibile aggiungere, SOLO dopo la preparazione, ghiaccio e/o zucchero. Note sulla conservazione del bicarbonato potassio Teme l’umido e la luce pertanto si consiglia di travasare una modica quantità (un cucchiaino) in una bustina per alimenti da riporre poi in un barattolino da cui attingere di volta in volta. E’ sempre meglio “strizzare” le bustine per evitare aria la cui umidità puo danneggiarlo. Perché lo zucchero Per una questione di gusto. Alcuni lo preferiscono così. Per un discorso di presunta utilità. Lo stesso Pantellini consigliò una “limonata zuccherata”.
Alla Fondazione Pantellini sommano il ribosio (che è uno zucchero). La stessa funzione cellulare della pompa Na/K scambia sodio con potassio e glucosio.

 

Testimonianza Bicarbonato di potassio

CANCRO: IL PIù GRANDE BUSINESS 

le cure proibite di Massimo Mazzucco


Oli essenziali che fermano il cancro


bartolomeo

 

 La cura di simpson con olio di Canapa

  Test diagnosi 4 - 5 anni prima 

 

 - cancro business. la crepa nel muro

 

 - Tumore e rimedi naturali , gli studi

 

- il Cancro e le cure proibite di massimo Mazzucco (video) 

 

- Testimonianze di avvocati per le cause contro i danni degli psicofarmaci  

 

- Il Cancro e l'Ozono 

 

 - http://www.bibliotecapleyades.net/salud/salud_defeatcancer154.htm

Si sfalda il mito della chemio

  testimonianza

Confermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: “La chemioterapia è cancerogena!”  anche su PubMed

Con quanto detto da Luigi De Marchi - confermato anche da autopsie eseguite in Svizzera su cadaveri di persone morte non per malattia - si arriva alla sconvolgente conclusione che moltissime persone hanno (o avevano) uno o più tumori, ma non sanno (o sapevano) di averli.
In questa specifica indagine autoptica (autopsie) fatta in Svizzera, ed eseguita su migliaia di persone morte in incidenti stradali (quindi non per malattia), è risultato qualcosa di sconvolgente:
- Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) presentavano un tumore (in situ) al seno;
- Il 48% degli uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla prostata;
- Il 100% delle donne e uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla 

tiroide.[3] (Vedi l'articolo)



Dr.Claudio Sauro: ecco come curo il cancro 


Guarito dal tumore cerebrale con cure trovate su internet 



Discussioni facebook  

martedì 23 agosto 2016

Siamo equilibristi

l'importante è prenderla bene e senza panico nè farsi prendere da allarmismi inutili. 
La nostra malattia ci porta già ad andare in allarme perchè i sintomi sono tanti e strani e nessun medico che io conosco li prenderebbe in considerazione.

Portatemi un medico così e ne parlerò bene, ma fino ad oggi ho riscontrato solo molta superficialità e i problemi invece di risolverli li creano.
Detto ciò vado un attimo in allarme anche io e non so se questo post sia stato utile a qualcuno.

Prendetemi così, sono una paziente fibromialgica anche io, e condivido i miei malesseri così come i miei buoni risultati.

Ho già fatto i miei esercizi stamattina e questo è già buono.
Spero di infondere maggiore positività sui medici appena possibile.

Siamo equilibrilisti comodi



Pensieri fibro in libertà



Sotto un cielo sempre più geometrico e finto
Respiro filtrando il meglio per me
Assumo migliori posture per non stancarmi
Sfreccia l'aria e corro poco
Sconfitto il senso di colpa e di impotenza
** Felice e serena sapendo*...


** - è un problema fisico di cui non si conoscono le vere cause, pertanto il malessere anche psicologico aumenta.
*   - sapendo che ho la fibromialgia e non sono pazza.


 Una della mie sintesi sulla Fibromialgia


Dedicato a tante persone che vagano da un medico all'altro in cerca di diagnosi e trovando tutti gli esami negativi riscontrano la Fibromialgia.

Non è un male incurabile, ma difficile da trovare la cura adatta per ciascuna persona, perchè in ognuna di noi si può sviluppare in diversi modi e in diveresi modi andrebbe curata.
Tuttavia abbiamo una serie di punti in comune che condividiamo noi malate/i, oppure un certo integratore o una azione che ci aiuta a stare un pò meglio allo stesso modo.

Le caratteristiche della Fibromialgia principalmente ed in una sintesi ridotta sono:
  • il dolore persistente e migrante a muscoli ed articolazioni
  • la stanchezza esagerata e la rigidità appena svegli
  • l'insonnia, corredata di formicolii, acufeni e sensazioni strane nel corpo.
  • la ridotta resistenza al lavoro fisico prolungato
  • ridotta resistenza allo stress psichico

Vengono descritti in letteratura medica almeno 100 sintomi che possono trovarsi anche tutti nella stessa persona (io almeno un 2 terzi li ho o li ho avuti) e che non trovano corrispondenza in alterazioni fisiche obiettive durante la ricerca diagnostica.
A questa patologia possono essere associate e sovrapposte altre patologie autoimmuni, reumatologiche, ormonali, allergiche ed ematologiche e comunque tutte patologie che influiscono in maniera sistemica, ovvero arrivano in tutti i distretti del corpo attraverso il sangue il tessuto nervoso ecc...

Di recente sempre più ricercatori hanno preso in considerazione l'intestino come causa fondamentale nell'instaurarsi della fibromialgia, ma io lo vedo più che altro come uno dei tanti eventi scatenanti la malattia.

Ovvio che l'intestino, come secondo cervello, è in grado di influire su tanti distretti e sicuramente su un substrato fibromialgico ne aumentano la severità.

Io che la vivo sul mio corpo sto arrivando a conoscerla più dall'interno che dai trattati scientifici, e posso condividere tantissime situazioni in cui la mia fibromialgia è stata messa a tacere per un pò di tempo. 
Andando indietro nel tempo ricordo che situazioni armoniche e rapporti interpersonali felici riuscivano a sedare ogni mio sintomo.
Situazioni di serenità economica apportano quel senso di sicurezza e potenza che difficilmente causano malattia di per sé.
Quando le situazioni socio-economiche dall'esterno influiscono in maniera negativa anche le cure e più efficaci per la maggior parte delle persone, sembrano inutili.

Per curare bene le persone bisogna guardarle nella loro interezza. 

Purtroppo ogni tipo di medico, anche naturopata e operatore della salute in genere, ha quel tipo di istruzione di base, che nel tentativo di semplificare, guarda solo ad un organo, ad un sintomo , ad un problema e non lo vede interagire con la persona che ha davanti.
Questo concetto di guardare la persona malata nella sua totalità è scomparso sempre di più dalla mente dei medici ed anche da parecchi di quelli che proofessano la Naturopatia.

Recentemente guardavo al problema intestino ed a come certi operatori dimenticano che oltre ai consigli sullo stile alimentare da seguire ed agli integratori, stanno lavorando su un terreno scivoloso, il sistema nervoso, e pur dicendolo anche loro che è un "secondo cervello" collegato ad una persona con una sua vita sociale di relazione, dimenticano di sedare quella parte di persona attaccata all'intestino.
L'ansia è da trattare, secondo me. 
 Trovo che le sperimentazioni siano seguite poco seriamente  rendendole poco efficaci, sia per i pazienti che per i risultati scientifici.

La differenza sta nel portafoglio e nel flusso che io vedo da tante tasche a poche... 
voi lo vedete questo flusso?



Pertanto ritorno al fai-da-te. 
Sono sempre la migliore "curandera" di me stessa, finchè non trovo il giusto specialista, il giusto dottore o forse anche un veterinario, chissà....
Se avete apprezzato questo articolo vi invito a indicarlo e a condividerlo. Grazie

lunedì 22 agosto 2016

Curarsi con il Salice


Oggi vi propongo lo studio del Salice Bianco o Salix Alba come rimedio per alleviare sia i dolori da mali stagionali quali influenza e febbre, sia come analgesico antinfiammatorio in sostituzione dell'Aspirina o altro tipo di Fans (Antinfiammatori Non Steroidei, ovvero non cortisonici).

I link su internet che riguardano il Salice, che cosa è e come si usa sono molti. Ho scelto per voi questo sito. Cliccate QUI e vi porterà alla pagina completa che parla del salice e delle sue proprietà. 
Ho usato per diverso tempo per i malanni stagionali di raffreddamento le pastiglie effervescenti che si chiamano Apropos e contengono Salix Alba (corteccia di salice), propoli e rosa canina. 
Erano molto efficaci a risolvere subito quel malessere alle ossa molto noto alle fibromialgiche anche in periodi non influenzali e febbricitanti, ed uno di quei rimedi da tenere sempre in casa di scorta. 
Ultimamente non la trovo più e pare che lo abbiano rimesso in commercio con un ridotto contenuto in salice. 
E allora apro una polemica... 
Forse quando qualcosa fa davvero bene e non ha effetti collaterali si crea una sofferenza economica per le case farmaceutiche che sapendo di perdere dei clienti malati, riducono nelle tabelle i dosaggi utili, cosìcché la clientela arriva a concludere che fitoterapia e integratori non fanno nulla e ritornano a impasticcarsi di farmaci. 
Così la BigPharma ha vinto. 
Ciò succede da sempre e si ripete come anche nel caso dei seguenti rimedi naturali: Melatonina, Iperico, Cimicifuga, Zinco ecc... 
Anche con la melatonina siamo passati ad una RDA inferiore di molto.
Ad esempio ricercatori indipendenti con cui interagisco via mail e da cui mi rifornivo di melatonina, hanno riscontrato che il dosaggio minimo efficace della Melatonina va da 5-6 mg al dì per una persona di medio peso (60-70 kg). La nuova dose giornaliera consigliata oggi 1 mg al giorno e vi assicuro che non funziona così la Melatonina. 
Ma loro della BigPharma hanno pagato ricercatori per fare risultare che la melatonina ad alti dosaggi sarebbe dannosa al cuore. 
Anche la Vitamina C ha un Rda basso e quindi non efficace. 
Pertanto se prendete il Cebion da 500mg pensando di fare cosa buona per il corpo sappiate che è come acqua fresca. 
Ma sulla vitamina C e suo dosaggio parleremo in seguito. 

Le RDA di sono state introdotte nel 1930, con lievi modifiche in seguito, al fine di ridurre lo scorbuto, il rachitismo, e la pellagra ed hanno fatto un ottimo lavoro per quello che erano destinati. 
Oggi, tuttavia, la RDA ha uno standard confuso e fuorviante, inducendo molte persone a pensare che introducendo vitamine ed altre elementi secondo i livelli "raccomandati" e da non superare, stanno facendo tutto ciò che è giusto. In realtà stanno prendendo integratori che a dosaggi bassi sono inefficaci o nulli. Questo è chiaramente falso e dannoso per una popolazione confusa e sofferente. 
Oggi, viviamo in un mare di inquinamento. 
L'inquinamento atmosferico, le fonti contaminate di acqua, le radiazioni, gli alimenti, i terreni che hanno esaurito a livello di criticità tutti i loro oligoelementi, innumerevoli nuove sostanze chimiche tossiche ogni mese, e farmaci sempre più super-elaborati.
In aggiunta a questi fattori, gli stili di vita meno adeguati ed i crescenti livelli di stress psico-fisico. 
E si capisce il motivo per cui il rapporto della American Medical Association Bulletin (AMA) raccomanda integratori praticamente per tutti.

Come si nota nella pagina di Ama la scienza ufficiale inizia cautamente ad ammettere che se i dosaggi consigliati dalle tabelle della Rda sono utili a non fare ammalare la gente di scorbutto, pellagra e rachitismo, non evita però di rendere le persone facilmente più malate ed inclini ad altre patologie cronico degenerative.

Ora vi saluto, la fibromialgia stanca oggi,vado "Alla ricerca di tabelle utili alle malattie cronico-degenerative" per scriverci qualcosa domani...

Vi lascio con la lettura di questo sito che chiarisce alcuni punti sul perchè si trovano tante tabelle sui fabbisogni di vitamine e minerali discordanti tra loro e diversi da paese a paese.
 
Spero che il mo articolo sia stato utile, in tal caso vi invito a cliccare una preferenza in fondo alla pagina.

domenica 21 agosto 2016

CURCUMA la “Spezia più Curativa del Mondo”





Oggi ho riscoperto le qualità della Curcuma e dopo svariate ricerche su internet vedo tante informazioni e ricette che voglio condividere con voi di Popolo Fibro.
Tra le altre cose credo che proverò anche la ricetta alla curcuma per schiarire i capelli.
Ma torniamo alla nostra "cara" fibromialgia ed ai dolori e difficoltà che l'accompagnano.
Io sono sempre alla ricerca di metodi non farmacologici finchè sarà possibile e credo che mantenendo il corpo in forma e senza agenti tossici alimentari e medicamenti chimici eviterò di peggiorare nei sintomi.
Mi auguro che anche voi siate su questa strada.


Il modo migliore per consumare la curcuma
  • Latte d’oro: metti una tazza di latte vegetale nella pentola insieme ad un cucchiaino di curcuma e una spolverata di pepe nero. Mescola bene e quando è molto caldo (non bollente) spegni e versalo nella tazza. Aggiungi un cucchiaio di olio di cocco. Mescola e bevi.
  • Frittura: In una padella metti l’olio di oliva e un cucchiaino di curcuma e un pizzico di pepe. Mescola bene aggiungi la cipolla tagliata a fettine sottili. Puoi aggiungere altri ingredienti ma ricorda che non va scaldato per più di 15 minuti. Poi usalo come condimento per i tuoi piatti oppure mangialo da solo. La cipolla è molto benefica per l’organismo.
  • Tè d’oro: metti una tazza d’acqua nella pentola e portala ad ebollizione. Versala nella tazza insieme ad un cucchiaino di curcuma, una spolverata di pepe nero e una bustina di tè verde, mescola bene. Quando la temperatura è giusta per berlo togli la bustina e aggiungi un cucchiaio di olio di cocco.
  • Frullato: Scalda in un pentolino un cucchiaio di olio di cocco, quando si scioglie mescolaci un cucchiaino di curcuma e una spolverata di pepe nero. Fai un frullato di mele, uva e frutti di bosco e aggiungici l’olio di cocco, curcuma e pepe che si sono amalgamati. Mescola e bevi.
In questi modi potrai sentire la differenza negli effetti della curcuma e soprattutto avrai imparato ad usarla correttamente come un vero e proprio cibo-medicina, tale è considerata in India e in Asia. 
Il mondo scientifico l’ha soprannominata la “Spezia più Curativa del Mondo”.


Come preparare l’olio alla curcuma

Miscelare 5 cucchiaini di polvere di curcuma ogni 100 cc di olio evo, lasciar riposare per 7 giorni in un barattolo di vetro scuro, infine filtrare. Usare come condimento oppure per frizioni e massaggi per combattere la cellulite, dolori articolari, dermatiti e dolori muscolari.

Come preparare una bevanda ayurvedica

Questa bevanda, chiamata anche golden milk, si prepara miscelando con curcuma, acqua, latte, anche vegetale volendo, e miele. Si tratta di un ottima bevanda corroborante, digestiva ed antinfiammatoria.

Come preparare la tisana alla curcuma

Versare 2 cucchiaini di polvere di curcuma in un bricco di acqua bollente, aggiungere un cucchiaino di miele e di succo di limone con un pizzico di pepe nero. Perché il pepe nero? Migliora l’assorbimento delle proprietà benefiche della curcuma. 
E' un ottimo rimedio contro il raffreddore.(con aggiunta di zenzero fresco e cannella)

Con la radice fresca: fai bollire 5 grammi di radice fresca insieme all’acqua per 3-4 minuti. Spegni il fuoco e lascia riposare per 10 minuti senza togliere il coperchio. Trascorso il tempo, filtrare l’infuso, dolcificare con una punta di miele e bere.

Centrifugati a base di curcuma

  • Centrifugato energetico e ricco di vitamine: procuratevi 1 mela, 1 arancia, 2 carote, 5 grammi di zenzero fresco e 15 grammi di curcuma fresca. Inserite nella centrifuga le carote, la mela, lo zenzero e la curcuma ed estrarre il succo. Spremete l’arancia e filtrate il succo. Unite il tutto, aggiungete la punta di un cucchiaino di pepe, girate e servite.
  • Centrifugato detox: procuratevi un piccolo ananas, 15-20 grammi di radice di curcuma fresca, un cucchiaino di miele, un cucchiaio di olio di cocco o di oliva, la punta di un cucchiaino di pepe. Sbucciate l’ananas e la radice di curcuma ed estrarre il succo. Aggiungete gli altri ingredienti, mescolate bene e servite.

Frullati a base di curcuma

  • Frullato energizzante: procuratevi 250 ml di latte di cocco, 100 gr di ananas, 1 banana, 10 gr di olio di cocco (1 cucchiaio), 2 gr di curcuma in polvere, 2 gr di cannella, 2 gr di zenzero, 5 gr di semi di chia. Frullate tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Servite il frullato senza filtrarlo, a digiuno e prima dei pasti principali.
  • Frullato detox: procuratevi 5 gr di curcuma in polvere, 1 mazzo di lattuga romana, 2 o 3 carote, 1 limone con la scorza, 100 ml di acqua. Frullate tutto nel frullatore fino ad ottenere un frullato omogeneo. Bevetelo appena fatto a digiuno tre volte alla settimana.
 

Curcuma: consigli utili

  • Consigli per l’acquisto: se comprate la radice fresca è bene comperarla in piccole quantità perché secca velocemente perdendo le sue proprietà benefiche.
  • Consigli per la conservazione: il rizoma fresco si deve conservare in frigorifero mentre la polvere si conserva bene in un barattolo di vetro scuro in un luogo al riparo dalla luce del sole e dall’umidità.
 

Curcuma: proprietà, benefici e controindicazioni


Per quanto riguarda le proprietà benefiche della curcuma, esse sono state prima di tutto scoperte dalla medicina ayurvedica.
In questo database bibliografico della MEDLINE potrete trovare oltre 5000 abstract della National Library of Medicine’s  in cui sono state scoperte oltre 600 potenziali effetti benefici della curcuma e/o del suo polifenolo primario, conosciuto come curcumina.

Fra le sue proprietà benefiche si annoverano:

  • Antinfiammatoria: ovvero, questa spezia è in grado di ridurre i meccanismi infiammatori nell’organismo soprattutto quelli che coinvolgono le articolazioni;
  • Azione depurativa: uno dei suoi effetti benefici consiste proprio nell’aiutare il corpo ad espellere le tossine;
  • Coleretica: incrementa la produzione della bile ed allo stesso tempo nel favorisce il passaggio verso il duodeno;
  • Antiossidante: aiuta a combattere l’ossidazione cellulare e lo sviluppo dei radicali liberi;
  • Antitumorale: grazie alla curcumina che blocca il progredire delle cellule tumorali, in particolare previene i tumori di colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia;
  • Cicatrizzante: il rizoma fresco si può applicare su ferite, eritemi e morsi d’insetti;
  • Stabilizzatore glicemico: questa spezia è raccomandata in caso di diabete, perché è un alimento ipoglicemico;
  • Digestivo: favorisce il buon funzionamento dell’attività gastrica e dunque è anche digestiva;
  • Neuroprotettivo: la curcuma è in grado di ostacolare le patologie neurodegenerative quali il morbo di Alzheimer ad esempio;
  • Immunostimolante: la curcumina sarebbe in grado di contrastare il morbo di Crohn e le malattie autoimmuni, nonché di stimolare la risposta immunitaria;
  • Seboregolatore e lenitiva: è ideale per curare varie affezioni dermatologiche, dall’acne, alla psoriasi alle micosi;
  • Antibatterico;
  • Antistaminico;
  • Protettore cardiovascolare: favorisce la fluidificazione del sangue, migliora la circolazione, aiuta a regolare il colesterolo e protegge dagli infarti;
  • Proprietà carminative ed antispastiche: si rivela molto utile in caso di meteorismo e per regolarizzare le funzioni intestinali.
  •  
Curcuma: controindicazioni ed effetti collaterali


In generale,  la curcuma non presenta particolari controindicazioni. Se assunta in dosi eccessive potrebbe provocare alcuni effetti collaterali, come nausea o acidità gastrica.
  • Si consiglia di non utilizzare la curcuma se si è allergici anche ad uno solo dei principi attivi.
  • Se assunta smodatamente può provocare: ulcere, dissenteria, nausea, meteorismo e calcoli.
  • Se ne sconsiglia l’uso a persone con disturbi emofili, calcoli e donne in attesa. 
Articolo tratto dai siti: - Vivere sano
- Portale benessere 
- Dionidream

venerdì 22 luglio 2016

Fibromialgia, troppe diagnosi?

Dall'invisibilità vogliamo uscire tutti se siamo ignorati. 

Per la fibromialgia si sta assistenndo paradossalmente ad una sovra-esposizione con rischi gravissimi. 
Viene spesso sottovalutata e in altri casi sovrastimata. 
Nel caso in cui viene sottovalutata è perchè il medico non si preoccupa di dare sollievo ai pazienti oppure è stata data frettolosoamente una diagnosi di fibromialgia, appunto è quasi diventata una moda... magari non a ragione di essere diagnosticata in certe persone, che vivrebbero meglio sapendo che era una patologia cervicale o altro di non cronico che può essere curato e risolto senza incappare nella atroce realtà dei 100 sintomi.

Nel secondo caso, invece, ogni sintomo viene ciecamente ricondotto ad essa e una volta che ti hanno appioppato l'etichetta di fibromialgica, tutto ciò che riferisci al medico è dovuto alla fibromialgia, evitando così di fare altre ricerche e differenziare la diagnosi. Può esserci fibromialgia da sola o sovrapposta ad altro stato morboso acuto o cronico. 
Conosco almeno 2 casi di persone che sono decedute perchè il medico era superficiale e non indagava a fondo. Frustrati dalla lamentela e dai sintomi difficili da curare, spesso si liquidano pazienti con un bell'antinfiammatorio e ... "non si preoccupi, è la fibromialgia..." mentre invece sarebbe stato utile fare altre indagini e magari quel dolorino insistente all'addome o al torace non era solo un dolore muscolare.

Vale sempre il discorso che Malattie rare ed anche le M.Autoimmuni, come anche la Fibromialgia, sono fra le malattie più difficili da diagnosticare e conta molto la preparazione del medico.
Sia nel caso di sovrastima che di sottovalutazione della Fibromialgia, se la diagnosi non è correttamente eseguita e differenziata da altre patologie, si incorrono in gravi conseguenze, talvolta anche mortali oppure si ottiene una diagnosi che è un falso-positivo.

Difficile rimanere equilibrati, cari dottori. Ma noi pazienti dobbiamo essere equilibristi per forza.

mercoledì 20 luglio 2016

Fibromialgia in Emilia Romagna...

 

...e la mia delusione sui 5stelle

 

 Risoluzione della Regione sulla “malattia invisibile"

Dal sito le migliori Notizie Mediche .it

"È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la prima Determina a livello nazionale con la quale la Regione Emilia Romagna costituisce un Gruppo tecnico di lavoro dedicato alla fibromialgia.
La risoluzione della Regione Emilia Romagna segue il recepimento da parte dell’Assessorato regionale alle pressanti richieste non solo da parte dell’Associazione pazienti, ma anche da diversi gruppi di malati spontaneamente riunitisi, riguardo a un riconoscimento della sindrome fibromialgica sia per la presa in carico sia per l’invalidità che ne deriva." (continua qui...)

Mi sento soddisfatta di questo risultato e credo di avervi contribuito, in parte attraverso la mia petizione on line diventata ormai quasi fastidiosamente invasiva, con quasi 100.000 firme raccolte in due anni.
L'Amrer con queste notizie non fa' altro che darmi ragione del mio merito.

Ringrazio quanti hanno collaborato all'ottenimento di questo risultato che spero sia nella pratica un buon progetto per tutti i malati che parteciperanno al progetto esposto nel link sopra.
Spero che sia data più attenzione alle cure non convenzionali per quelle persone come me che hanno acquisito una farmaco-resistenza.

Quando incontrai Di Battista

Avevo già intrapreso una mia battaglia in solitaria ma a nome di tantissime persone attraverso la petizione on line su Change.org (ad oggi conta 92.243 firme) e quando seppi dell'arrivo del dep.Di Battista a Ferrara mi entusiasmai e chiesi subito di parlare con lui.
Speravo molto che il movimento potesse aiutare il Popolo Fibro appoggiando la mia/nostra battaglia, e lui fu disponibile ad ascoltarmi.



Qui mi vedete in foto con il neo eletto deputato Alessandro Di Battista a Ferrara in settembre 2013.
Il deputato Alessandro di Battista, con cui ho parlato in quell'occasione a proposito delle volontà e necessità di milioni di malati di Fibromialgia di essere curate non dimenticate, mi ha indirizzata a parlare con il deputato Andrea Cecconi.

Giungiamo a  Novembre 2013, tre anni fa', e dopo vari contatti con altri deputati scrivevo questo post a proposito di FIBROMIALGIA E SUO RICONOSCIMENTO:
"Ieri sera (1 nov 2013) ho parlato al telefono per la terza volta con il Dep. Andrea Cecconi del M5S che mi ha aggiornato su come procede la nostra situazione in Commissioni Sanità, e cioè mi dice che dovrebbe uscire un decreto tra un mese o due, su aggiornamento dei Lea (Livelli Minimi Assistenziali) e ha detto "vediamo se inseriranno (chi?) anche la fibromialgia ed Mcs."
 

Il deputato Andrea Cecconi , è un infermiere professionale ma anche presidente alla Commissione Sanità della Camera per il movimento ed ha ricevuto un pacco raccomandata da me inviato contenente una foltissima documentazione a proposito della Fibromialgia.
Mi ha chiesto se ci sono casi di richiesta di invalidità per fibromialgia che hanno ottenuto una percentuale (e si ne conosco un paio) per potere avere dei precedenti a cui attaccare la richiesta di riconoscimento della fibromialgia. 

(perchè non ci lavora un pò lui? Non avrebbe più di me accesso a dei dati istituzionali?)

Non ha poi proceduto a fare nulla e non l'ho più sentito , nè ha più risposto ai miei interrogativi.

Intanto io continuavo da sola la mia battaglia fra mille difficoltà.

Per questo ed altri motivi mi sono fatta l'idea che il M5S ha poca preparazione e poca considerazione verso le persone disabili come anche ci da esempio di ciò il comico Grillo davanti a Montecitorio nei confronti dei fratelli Sandro Biviano.


Su Google si trova traccia dei miei interventi nei forum e blog dei 5 stelle in cui chiedo (dal 2009) la giusta attenzione per questa malattia così difficile da gestire e per cui c'è carenza di assistenza nell'attuale sistema sanitario.
Lo stesso Grillo ha chiamato al telefono il senatore Bartolomeo Pepe (ex 5stelle) per impedire la calendarizzazione della Pdl 578 (proposta di legge) che riguarda il riconoscimento e la cura della Mcs e Fibromialgia.
Altri senatori e deputati diventano ex 5 stelle, in seguito possono occuparsi di Fibromialgia senza essere disturbati (vedi sen. Maurizio Romani e Walter Rizzetto).
Quindi M5S uguale agli altri partiti. 

Tagliano tutto e tutti, troppo esclusivismo.
Inoltre, è lo stesso Grillo a disconoscere la Sindrome della Stanchezza cronica citando nel video del 2006 un elenco della Bmj dove era aperta solo una polemica finita nel nulla su certe malattie come osteoporosi, sindrome del colon irritabile e la stessa Cfs come non degne di attenzione medica.

Io sono senza un reddito per malattia dal 2008 e da quando ho scoperto la fibro (2009) non smetto mai di scrivere ed agire con raccolta firme sia web che sul territorio.
La gente che si affatica a convincermi sulla bellezza e bontà dei grillini perde solo tempo ed i motivi li ho appena esposti.
E possono dirsi motivi personali e di interesse di settore, ma poi ho anche fatto altre analisi su di loro e corredate di ricerche, si confermano le mie intuizioni.


Fibromialgiche che continuano a sostenere questi grillini incapaci devono sapere che chi comanda è Grillo e lui ha più volte dichiarato che non esiste la Sindrome della Stanchezza Cronica e continuando a sostenere questi buffoni non fate altro che darvi la zappa sui piedi.
Essere fibromialgiche non ha il significato di stupidità nè tanto meno di grillismo.



Morena Pantalone