venerdì 26 luglio 2019

FIBROMIALGIA - ELABORAZIONE (personale) per UN SISTEMA DI CURA NON FARMACOLOGICO - CAP. 1


Semplificare la complessità di questa non-malattia è il mio scopo principale, perché una volta tolta l'etichetta a questa condizione sarà piu' facile fare qualcosa per aiutare il corpo a ritrovare benessere.
L'approccio alla cura della fibromialgia che è applicabile anche ad altre malattie carenziali lo vedo delinearsi per mia esperienza, su 5 pilastri fondamentali
1- disintossicarsi (anche agendo su alimentazione) 2- integrare i nutrimenti carenti per rinforzare muscoli e sistema immunitario 3- esercizio fisico 4 - meditazione e rilassamento 5- evitamento di situazioni stressanti
Vi parlerò in modo semplice e meno accademico possibile e quindi con parole mie, come una tesi da presentare ai non istruiti sul tema.

Disintossicarsi ed integrare

Questo argomento include intossicazione da cibo, da farmaci e da stress (punto 5 che tratterò poi).
E' difficile evitare tutti gli elementi chimici presenti nell'ambiente e nella alimentazione, ed è molto facile intossicarsi per anni con farmaci che si usano per arginare il dolore, ma che a lungo andare non funzionano e sappiamo essere solo dei palliativi e non delle cure vere e proprie.
Non tutti possono permettersi di fare mineralogramma per rilevare ciò, e non tutti hanno i soldi per bonificare in modo adeguato le amalgame dentali (piombo ecc ), anche se sarebbero ovviamente consigliati. Pertanto si possono adottare cicli di fitoterapici o rimedi naturali che chelano i metalli pesanti, o minerali adatti a disintossicare il corpo da sostanze chimiche come pesticidi e ormoni, antibiotici e conservanti. L'organo su cui è importante agire è il fegato, che è il nostro filtro che fa per primo il lavoro di purificare il sangue, e poi anche i reni. Bisogna far si che questi filtri siano efficienti, per cui si useranno piante ed integratori che aiutano il fegato ed i reni a drenare fuori le sostanze tossiche. (tratto dai miei appunto di natutopatia in un corso di 3 anni). Quando si fa ciò si possono avere le crisi curative, ovvero piccoli peggioramenti di breve durata a causa delle sostanze tossiche che stiamo mettendo in circolo per essere espulse. Pertanto è raccomando bere molta acqua e fare bagni caldi anch'essi disintossicanti, specie se seguiti da doccia fredda fatta secondo metodo Kneipp.
Uno dei modi per mettere a riposo il fegato e tutto il sistema digestivo è fare una o mezza giornata di digiuno a base di acqua o tisane depurative, succhi di vegetali. (no digiuni lunghi e faidate). Cito solo alcuni dei rimedi utili alla depurazione ma ce ne sono tantissimi altri, questi quelli che ho usato ed uso ancora io.
Il Cardo Mariano, i sali di Epsom, la Curcuma e lo Zenzero, ma anche tarassaco, rosmarino, carciofo (in forma di succhi concentrati presenti sul mercato oppure estratti secchi o tisane). Vitamina C ed N-Acetilcisteina sono anche degli ottimi antiossidanti e disintossicanti di metalli pesanti ed altre tossine.

Per disintossicarsi bisogna anche evitare di intossicarsi, quindi guardando alla alimentazione fate dei periodi evitando cibi industriali e preconfezionati, evitate pasta, pane, pizza e preferite verdure crude e cotte. (approfondiremo nei punti successivi).

Questi piccoli e semplici consigli possono non essere sufficienti a sentirsi subito bene e vanno ripetuti ciclicamente non appena vi sentirete intossicati (lo so che avete questa sensazione). Saranno piu' efficaci se insieme a questi opterete per una efficace integrazione di vitamine importantissime quali la vitamina C e la vitamina D ed appena avrete terminato di scalare i farmaci sarete dei leoni rispetto a come state adesso. Poiché i farmaci rubano vitamine e minerali, l'impoverimento nutrizionale diventa continuativo e 400mg di magnesio potrebbero non bastare a ripristinare le riserve. E finché continuerete a prenderli ne dovete tenere conto.

La carenza di nutrienti essenziali non è visibile subito, ma appena si cronicizza, le problematiche possono essere svariate ed anche indecifrabili e di difficile diagnosi come per la fibromialgia e la stanchezza cronica. Rarissimi medici vedranno nei vostri problemi di salute una carenza nutrizionale associata a intossicazione da sostanze chimiche non naturali.
Se vi chiedete il perchè non ve lo dicono, la risposta è semplice e complessa allo stesso tempo. Semplice, perché i medici non sono addestrati all'uso delle vitamine e minerali, ma all'uso dei farmaci. Complessa, perchè ogni medico fa parte di un sistema e questo sistema è fatto di protocolli farmacologici e da questo non si esce. Un altro tipo di medico si sta allineando a questo trend in crescita e viene addestrato in brevi corsi, sempre dalle case farmaceutiche, che non potendo brevettare gli integratori puri, creano formulazioni e mix dando loro anche un nome. Spesso queste formulazioni sono scarse ed a parte la bella confezione, i dosaggi veramente bassi li rendono poco piu' efficaci di un placebo. Purtroppo vi devo introdurre nelle ragioni politiche e di interessi molto grossi da parte delle multinazionali del farmaco e della grande distribuzione, ma questo è sotto gli occhi di tutti, ed i governi, purtroppo vanno a braccetto con questi colossi. 
Spetta a noi informarci per curarci nel modo piu' adeguato e benché costi un po' di tempo e fatica, i risultati ripagano molto perché sono duraturi, e la vostra consapevolezza vi porterà anche a crescere interiormente bene come persone libere.
I dettagli sugli integratori (quali, quanti e come prenderli) li tratto in questo capitolo.
Prendetelo come il mio libro goccia a goccia per dirvi il modo in cui si può essere "Liberi dalla Fibro" che naturalmente è il mio sistema personale.

giovedì 18 luglio 2019

Vitamina C (Acido Ascorbico) - Video Dr Domenico Mastrangelo

Quando si tratta di salute, è importante chiedersi in quale misura una persona debba dipendere dal proprio medico.
Attualmente, il compito principale del medico è quello di curare il paziente quando questi si reca nel suo studio con una malattia specifica; generalmente il medico non fa alcuno sforzo particolare per prevenire la malattia o per convincere il paziente a consultarlo quando si trova in condizioni di salute abbastanza soddisfacenti.
          ......
Per esempio, sono rimasto impressionato dal fatto che il Committee on the Feeding. of Laboratory Animals (Comitato per l'Alimentazione degli Animali da laboratorio) dell'Accademia Nazionale del Consiglio Nazionale delle Ricerche Scientifiche, raccomandi quantità maggiori di vitamina C per le scimmie di
quanto non faccia, per gli esseri umani...

Linus Pauling
Tratto dal suo Libro "Come vivere più a lungo e sentirsi meglio".




venerdì 12 luglio 2019

LIBERA DALLA FIBRO




Pubblico e condivido con voi questo mio scritto di 4 anni fà non nascondendo che sono stata molto sorpresa e compiaciuta del mio percorso personale.
Realizzo oggi che ero già sulla giusta strada e stavo facendo dei ragionamenti dentro di me che mi avrebbero portato ai risultati annunciati di recente e che condividevo sulla pagina e poi in gruppo.


  • La scelta di non andare in panico per i sintomi è stata essenziale perché mi ha dato la spinta a cercare un mio percorso di cura molto personale, direi su misura
  • La consapevolezza di essere sola a prendere delle decisioni mi ha fatto sentire responsabile.
Tutto quello che ho provato a fare, con successi ed insuccessi, è quello che sono oggi.

Libera dalla Fibro intendo soprattutto libera nella testa, perché la fibro a livello fisico può tornare se non rispetti i tuoi spazi e non ti fai rispettare, può tornare se aggiungi stress su stress e non ti riposi.
Ma una volta capìti gli allarmi e i segnali sai come puoi correre ai ripari e non ricadere.

Spero sempre che le mie parole siano per voi fonte di ispirazione per trovare la vostra strada per stare meglio e non tanto per il mio protocollo che può essere anche più personalizzato, ma proprio perché facciate un click nella vostra testa e vi liberiate da quel pensiero che non è possibile stare meglio.

Questo il mio scopo, ma non posso seguirvi passo passo perché non sono una coacher come tante fibro-guarite o asintomatiche che trovate nel web. 
Questo è anche un modo per invitarvi a non chiedermi troppo in privato.

Sono scrittrice, ricercatrice e vorrei che trovaste la vostra forza interiore come ho fatto anche io, ma il lavoro dovrete farlo voi, perché ogni viaggio interiore è personale e nel vostro essere ci potrete entrare solo voi.

Prendete oggi o domani una decisione per sganciare quel pensiero che "non si può guarire", scrivetelo su un pezzo di carta e gettatelo via.Poi potrete riscrivere la vostra storia.

La mia nota dalla pagina Popolo Fibro Relax e così che scrivevo

Pubblicato da Morena Pantalone · 12 dicembre 2014

So di avere la fibromialgia dal 2009, ma ora che conosco tutto su quello che c'è da sapere su questa malattia, realizzo una cosa molto importante, e sarà di aiuto a voi come lo è stato per me.

Ho realizzato osservando il mio corpo e le reazioni agli stimoli esterni ed interni di malesseri vari, che questa sindrome ce l'ho da sempre perchè riconosco le difficoltà di oggi come quelle di tanti anni fa'.

La differenza fra ieri e oggi sta nel fatto che ieri non sapevo e combattevo pensando che fossi io sbagliata, oggi so cosa ho, ma non ho quasi più le forze per combattere ed intorno a me la scienza non da risposte utili. 

Non sono quindi io sbagliata a dovere cambiare, anzi cerco di comprendere ed ascoltare il mio corpo per dargli quello che chiede.

Questo stato di consapevolezza oggi mi fa pensare che allora era meglio non saperlo che ho la Fibro, perché da quando me lo hanno detto come una sentenza io sono peggiorata molto, perché mi hanno tolto la speranza che io possa riuscire a stare meglio, perché dicono "non c'è una cura".

Ora so anche che, nonostante sembri essere più complicato, se ne può uscire proprio perché ho deciso così, e proprio perché non ascolterò più nessuno dei presunti sapientoni venditori di fumo, né metterò mai più piede presso un ambulatorio di reumatologia a farmi umiliare gratuitamente, anzi anche pagando la parcella.

Come?
Ecco il punto: ho realizzato che il mio corpo ha della saggezza, avendo esso immagazzinato dei dati che servono a gestire le difficoltà che la fibromialgia provoca e lo facevo già senza saperlo, ora osservandomi potrei ritrovarli.

Quindi oggi posso decidere con calma di ritrovare quegli stratagemmi che ho istintivamente creato ed usato in passato per superare tutto, dalle difficoltà di svegliarsi il mattino, a quelle di addormentarsi la sera, ed anche al modo che ho avuto di superare il dolore incessante ovunque... e tutti quei sintomi strani e quelle parestesie agli arti, o quei dolori improvvisi e inspiegabili o alla difficoltà di mantenere una posizione seduta o in piedi.

Chi meglio di me, chi meglio di noi, sa come gestire il proprio corpo??
I medici? 
Finora non ne ho trovati di sensibili e protesi ad aiutarmi. 
Quindi visto che i problemi sono miei, mi curo da sola e pubblico le mie scoperte qui in caso qualcuno voglia provare, tanto è gratis, io non ho lavoro e uso il mio tempo come voglio.
Oggi scrivo perché ho realizzato che CE LA POSSO FARE e scelgo di non andare nel panico.
Oggi scelgo che sarò io l'artefice della mia salute ed ascolterò la saggezza del mio corpo per ricaricare le batterie.

Ricordo che è stato molto brutto ricevere la notizia che : 

" Lei ha la fibromialgia, è invalidante , ma non c'è una cura che guarisca, è cronico-degenerativa e se la deve tenere finché campa!" - e - " lo stato non riconosce una invalidità..." 

Queste affermazioni da parte dei medici risuonano deprimenti ed evocano più dolore di quello che potresti avere, quindi i medici che fanno queste dichiarazioni ad un paziente non sono curativi, meglio lasciarli.

Capisco che al paziente è meglio non nascondere la verità, ma non è una verità quella che ti stanno dicendo, è un mantra che sa di sconfitta e che finché ti risuonerà nella testa che "tanto non ce la puoi fare" così sarà...

Il medico non deve dirti bugie, ma sostenerti e spingerti a migliorare o anche guarire, senza dare false illusioni, ma nemmeno sentenze risolute.
Insomma equilibrio.



liberi pensieri e testimonianza di Morena 





martedì 2 luglio 2019

FIBROMIALGIA IATROGENA

 

CONSIDERAZIONI A FREDDO sulla Fibromialgia 

 
Sempre studiando me stessa e collegandomi ad altre persone che ancora sono incastrate in questa non-diagnosi di Fibromialgia, ecco che nel tentativo di rinunciare a questa diagnosi non-diagnosi arrivo oggi a questa nuova definizione che secondo me nessun ha ancora preso in considerazione.
 
la Fibromialgia arriva, viene trattata duramente con farmaci, il paziente non vuole smetterli nella illusione che servano a qualche cosa, e quindi si crea uno stallo e la dipendenza alla pillolina, tanto per sentirsi di stare facendo qualcosa, ma mentre la prendiamo, lo sappiamo che non sta funzionando piu', ma la prendiamo lo stesso perché non ci sono state date le alternative.
Per paura di rimanere senza appigli le prendiamo lo stesso, magari per anni, soffrendo e sopportando e dicendo a se stesse "la devo accettare" e si va avanti per inerzia, affrontando con sempre piu' difficoltà tutte le attività che incombono sulla nostra vita come magigni, esauste si va a letto la sera, ma nemmeno un sonno ristoratore.
E' questa la fibro che si cronicizza coi farmaci ed è IATROGENA .

Nessun medico che ho incontrato sa come trattare la fibromialgia, o la sottovaluta e sminuisce rispetto ad altre patologie, o la ingrandisce e dandole sproporzionata enfasi, questo a seconda di come vuole gestire la paziente.
La paziente fibromialgica in crisi di dolori e sintomi indecifrabili, non collegabili a patologie vere, è una paziente difficile che crea frustrazione nel personale medico e paramedico.
Il medico può scegliere di assecondare ogni richiesta e dare farmaci a go-go, oppure inviare ad altri specialisti ed ignorare la persona facendo in modo di crearle ancora piu' frustrazione tanto da indurla a non avere voglia di ritornare in ambulatorio da lui.

Una patologia che non conviene avere diagnosticata, liberatevi da questa diagnosi prima che potete.

Indagare su malattia della Tiroide, Virus, Intestino altre malattie reumatiche o autoimmuni, ma non restate incastrate nella diagnosi di fibromialgia.
Questa è una mia opinione, da ex malata di fibro e non la troverete in nessun testo.

Il mio caso

La mia Fibro si è scatenata in seguito a 3 stress molto ravvicinati che mi riguardavano direttamente ed andavano a creare un terremoto su piu' livelli della mia vita , i piu' importanti
  1. La salute (scoperta di Ca duttale al seno, dovuto operare)
  2. gli affetti (due lutti)
  3. il lavoro per avere sostentamento (lavoro in proprio-chiusura partita iva)
Superati questi problemi (se così si può dire, visto che lasciano un segno), ancora la fibro non se ne andava, perché in seconda battuta la fibro si era creata grazie a tutti quei farmaci che a noi fibromialgici prescrivono a fiumi. 
Ed infatti ho ripreso un pochino a stare meglio togliendo i farmaci, si è tolto quel velo che chiamate fibro-fog ed ho dato al corpo la possibilità di ritrovare quella voglia di autocurarsi, spingendolo verso il miglioramento.
Anche mentalmente si recupera la voglia di fare e tanta soddisfazione che da quella carica per continuare a disintossicarsi dai farmaci, studiarsi, leggere nuovi percorsi, intraprendere attività ludiche e rilassanti, in automatico evitare situazioni stressanti, e non ti sottoponi piu' a prove ardue per dare dimostrazioni.

Il corpo naturalmente libero dai farmaci ti guida verso scelte piu' sagge per il recupero della tua salute.

Infatti questo è un recupero che solo tu puoi sforzarti di fare e prendere questa decisione ti da delle responsabilità verso te stessa.
per questo non considero efficace il supporto di un coacher come va tanto di moda in certi percorsi alternativi delle fibromialgiche, perché ci si sgancia dai farmaci per diventare dipendenti di un insegnante, allenatore o coacher per uscire dalla fibro, che sarà un successo finché hai le sue dritte e la sua voce che ti guida, ma potresti non avere totale padronanza del percorso, ed un giorno quando avrai finito i soldi spesi per il coacher ti ritroverai di nuovo a regredire verso i sintomi, sola ed abbandonata e deluse da voi stesse.
Questo sicuramente non è valido in tutti i casi in cui si è usato questo metodo, ma una buona parte di testimonianze in privato mi hanno confessato di essere punto a capo, dopo un anno ad affronatare la Fibro con una stampella, ritrovarsi di punto in bianco senza. Si, si la coacher è la stampella.
Io non sarò la vostra stampella, ma ispirazione per entrare nel vostro io interiore e prendere la fibro per le corna, voi in autonomia e sarà per voi una vera conquista che non dovrete a nessuno.

In conclusione

Quindi, direi che si puoi ipotizzare che dopo i fattori scatenanti, la Fibro che avrebbe potuto risolversi da sé, o con pochi aiuti naturali e non invasivi, resta come una malattia iatrogena, ovvero dovuta a troppi farmaci e nel tempo si cronicizza e peggiora, se non si corre ai ripari, togliendo i farmaci.
 
Oggi credo di avere scoperto un altro tassello da aggiungere nello studio della Fibro dall'interno, da ex malata , ho scoperto la FIBROMIALGIA IATROGENA.
 
Spero di avervi dato qualche cosa in piu' su cui riflettere, ma soprattuto per avviarvi con serenità alla ricerca di voi stessi ed al recupero delle vostre funzionalità fisiche e capacità intellettive di risolvere i problemi.
Nessun altro potrà farlo, se non voi. 
Questo, lo sapete che funziona per tutti gli aspetti della vita, non solo per la fibromialgia.